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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Art Nouveau
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Lmwcg'mwcwmwdaArt Nouveau, e le sue declinazioni assimilate in mwdqItalia allo mwdgmwdwstile floreale o mweamweqstile libertycite-ref-treccani-1-0[1] soprattutto in origine mwfgmwfwarte nuova, fu un mwgamovimento artistico e mwgqfilosofico che si sviluppò tra la fine dell'800 e il primo decennio del 1900 e che influenzò le mwggarti figurative, l'mwgwarchitettura e le mwhaarti applicate.cite-ref-2[2]cite-ref-3[3] Il movimento artistico ebbe massima diffusione durante l'ultimo periodo della cosiddetta mwjqmwjgBelle Époque.

Il nome mwkaArt Nouveau ("arte nuova") fu coniato in mwkqFrancia, nazione nella quale il movimento era noto anche come mwkgStyle Guimard, mwkwStyle 1900 o mwlamwlqÉcole de Nancy (per gli oggetti d'arte); anche in mwlgGran Bretagna fu noto come mwlwArt Nouveau insieme con le definizioni in lingua di mwmaModern Style o mwmqStudio Style, mentre in mwmgGermania prese il nome di mwmwmwnaJugendstil (stile giovane), in mwnqAustria mwngmwnwSezessionstil (Secessione), nei mwoaPaesi Bassi mwoqNieuwe Kunst (traduzione di mwogArt Nouveau in olandese), in mwowPolonia mwpaSecesja, in mwpqSvizzera mwpgStyle sapin o mwpwJugendstil, in mwqaSerbia e mwqqCroazia mwqgSecesija, in mwqwRussia mwraModern e, in mwrqSpagna, mwrgmwrwArte Joven (arte giovane), o più frequentemente, mwsamwsqModernismo. In Italia il movimento artistico assunse dapprima il nome di mwsgstile floreale o stile mwswArte Nuova o mwtaLiberty. Dopo la mwtqprima guerra mondiale fu sostituita da altri stili che aveva comunque influenzato quali l'mwtgArt Déco, e dal mwtwmodernismo.cite-ref-4[4] L'mwvaarchitettura modernista è chiamata anche architettura Art Nouveau.

Contents

Storia
Note

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Storia

L'espressione «Art Nouveau» fu utilizzata per la prima volta da Edmond Picard nel mwyq1894 nella rivista belga mwygmwywL'Art moderne per qualificare la produzione artistica di mwzaHenry van de Velde.cite-ref-5[5] Tuttavia il nome era stato coniato dallo stesso Henry van de Velde insieme con i suoi connazionali mwaqVictor Horta, mwagPaul Hankar e mwawGustave Serrurier-Bovy.cite-ref-henryvandevelde-6-0[6]

«L'opera di tutti e quattro fu messa assieme, giudicata e studiata attraverso la sola qualità ovviamente comune a tutti: la novità; così ebbe origine il nome

Art Nouveau

»


L'Art Nouveau si mwdgconfigurò come stile ad ampio raggio, che abbracciava i più disparati campi come mwdwarchitettura, mweadecorazione d'mweqinterni ed mwegesterni, mwewgioielleria, mwfamobilio e mwfqtessuti, mwfgutensili e oggettistica, mwfwilluminazione, mwgaarte funeraria.

Il movimento trae le sue origini dai principi del movimento anglosassone delle mwggArts and Crafts, che aveva posto l'accento sulla libera creazione dell'mwgwartigiano come unica alternativa alla meccanizzazione e alla mwhaproduzione in serie di oggetti con poco valore estetico.cite-ref-7[7] L'Art Nouveau, rielaborando questi assunti, aprì la strada al moderno mwiqdesign e all'mwigarchitettura moderna.

Un punto importante per la diffusione di quest'arte fu l'mwjaEsposizione svoltasi a mwjqParigi nel 1900, nella quale il nuovo stile trionfò in ogni campo. Ma il movimento si diffuse anche attraverso altri canali: la pubblicazione di nuove riviste, come mwjgL'art pour tous, e l'istituzione di scuole e laboratori artigianali.

A mwkaBruxelles, dove si ebbero le prime manifestazioni mature del nuovo movimento, ebbero un ruolo importante l'ambiente socialista e l'esigenza di uscire dall'ombra della grande e lontana Parigi.

L'Art Nouveau, con le grandi esposizioni, si affermò rapidamente nelle grandi capitali come Parigi, dove l'architetto mwkgHector Guimard progettò le mwkwstazioni per la metropolitana, mwlaBerlino, dove nel mwlq1898 nacque la Secessione attorno alla figura di mwlgMunch, e mwlwVienna, dove gli architetti della mwmaSecessione diedero un nuovo aspetto alla città. Il nuovo stilecite-ref-8[8] si affermò tuttavia anche nelle città di provincia più dinamiche, dove assunse un carattere più spiccatamente antiaccademico con elementi di ribellione e provocazione. A mwnqMonaco, mwngDarmstadt e mwnwWeimar in Germania le secessioni spesso assunsero una sfumatura antiprussiana, in contrapposizione anche allo scenografico e pomposo stile "guglielmino".

Il caso di città come mwoqNancy, mwogGlasgow, mwowChicago, è leggermente differente: sono città che subiscono in quegli anni un veloce sviluppo industriale e mwpademografico che porta ad accogliere, nella loro espansione, le nuove tendenze artistiche. Stessa situazione per una città come mwpqBarcellona, a cui però si aggiunse il mwpgfattore nazionalistico che in un certo senso accomunò il mwpwmodernismo catalano alle espressioni dello Jugendstil in mwqaFinlandia.
Inoltre, benché il movimento dell'Art Nouveau si ponesse in rottura con la tradizione accademica, non furono estranei i motivi dell'arte tradizionale del posto, che furono accolti più o meno ovunque, soprattutto a Barcellona, Monaco e in Finlandia.

Tra le città italiane di maggior importanza nella storia dell'Art Nouveau si possono citare mwqwTorino,cite-ref-9[9]cite-ref-10[10] mwtaMilanocite-ref-11[11] e mwuqPalermo.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]

Lo stile moderno o Liberty in Italia

Lo mwxgstile floreale ebbe la sua prima testimonianza in Italia a mwxwPalermo a fine Ottocento e nel 1902 all'mwyaEsposizione internazionale d'arte decorativa moderna di Torino, ed in generale alle esposizioni italiane di quegli anni. Tuttavia la definizione di quello stile oscillava in descrizioni diverse, denotando la grande varietà di interpretazioni stilistiche che lo stile moderno assommava in sé. Scriveva nel 1906, a margine dell'esposizione di Milano, il critico d'arte mwyqUgo Ojetti:cite-ref-14[14]

«Che cos’è lo stile moderno? Lo stile moderno finora, al paragone di tutti gli stili, da quei classici e nostri ai quali si oppone, fino a quelli coloniali cioè asiatici dai quali trae con incomprensibile amore tante ispirazioni, non ha che una definizione: quella di non essere ancóra definibile. Qui all’Esposizione di Milano esso ripete due caratteri speciali: quello d’incastrare le porte fra due alti piloni a piramide tronca, spesso sormontati da statue, spesso accimati da un’enorme voluta ionica; e quello di far le porte e le finestre ovoidali o rotonde invece che rettangolari. Quando accetta, per eccezione o per necessità di chiusura, queste porte d’antica e logica forma, non manca mai di rinchiuderle a loro volta dentro un’altra apertura ovoidale o rotonda. Nel resto, è libero: e forse soltanto per questa sua libertà, crede d’essere moderno.»

Ancora, nel tentativo di dare una definizione più precisa dello stile nuovo, il professor Renzo Canella scriveva nel 1914 per Hoepli:cite-ref-15[15]

«Adoperiamo questo nome generico per indicare l'architettura nuova, poiché nessuno di quei nomi, floreale, liberty, ecc. hanno un carattere serio per poter essere universalmente accettati. Quest'arte non si può chiamare floreale, non corrispondendo a verità, poiché tutta l'arte nuova non intende d' ornarsi solo di fiori e di piante, ma si estende ad ogni campo essendo varia come la fantasia dei costruttori. — Lo stesso si può dire per il nome liberty. Lo stile liberty non fu che un tentativo di applicare alle linee architettoniche quelle decorative. Esso fu iniziato in Inghilterra per opera d'un negoziante di drapperie chiamato Liberty e si attenne particolarmente alla linea retta terminante in una curva aggraziata ed elegante; ma presto degenerò nell'arte della scuola secessionista che si basò sul principio imperante della linea contorta.»

Caratteristiche

L'mw1w mw2aArt Nouveau, con le sue linee ornamentali e dinamiche, costituì un autentico tentativo di riforma di vita. Questo movimento si rafforzò sulla scia di altri movimenti precedenti, primo fra tutti lmw2q'mw2gmw2wArts and Crafts inglese; la corrente riformista volle proporsi come risposta alle conseguenze negative dell'industrializzazione, proponendo un ritorno alla natura e l'adesione a uno stile di vita sano. I movimenti riformisti trovarono fondamento ai loro principi in teorie biologiche, concezioni filosofiche della vita così come in dottrine spirituali occultiste. Da queste basi nacque il Modernismo artistico.

Nuove pubblicazioni (manifesti di mostre d'arte, periodici del settore) - come ad esempio mw3qVer Sacrum, la rivista della Secessione Viennese, e mw3gVolné Směry (Libere Direzioni) legata all'associazione Spolek Mánes di mw3wPraga - divennero l'espressione di una trasformazione di criteri estetici. L'Art Nouveau trovò la fonte primaria dell'ispirazione nella natura, di cui gli artisti ammiravano la perfezione formale, l'aspetto sfuggente e la forza dinamica e vitale. Motivi floreali e zoomorfici si diffusero così in tutte le arti applicate: mobili, manufatti in metallo, vetri e ceramiche. Le linee sinuose e dinamiche incarnano una visione vitalistica del mondo inteso come fenomeno creativo eterno e naturale nell'ambito di una continua rigenerazione organica. Inoltre gli artisti poterono avere un approccio scientifico alla natura grazie anche al microscopio, alla microfotografia e ai mw4araggi X.

Nei circoli artistici si diffuse un vivo interesse per la mw4gteosofia, dottrina che fonda la cognizione dei poteri spirituali occulti su uno studio comparativo dei sistemi religiosi del mondo (ispirati dalle teorie dell'occultista mw4wHelena Blavatsky). Tra i seguaci delle dottrine occultiste incontriamo il ceco mw5aAlfons Mucha e gli artisti Simbolisti del gruppo mw5qSursum. Attraverso le scienze esoteriche e le sedute spiritiche si tentava di svelare i più reconditi misteri dell'esistenza.

In questo nuovo contesto culturale, nacque anche un nuovo senso dell'indipendenza e dell'emancipazione femminile, una femminilità al di fuori dei canoni, sfida al vecchio conservatorismo morale. Immagini dalla carica erotica più o meno esplicita venivano proiettate su rappresentazioni idealizzate ed eroicizzanti di cantanti d'opera o attrici famose come mw5wSarah Bernhardt o anche cantanti e ballerine di mw6amw6qcabaret, incarnanti l'immagine della mw6gmw6wfemme fatale.cite-ref-16[16]

Pittura

Una delle caratteristiche più importanti dello stile è l'ispirazione alla mw-anatura, di cui studia gli elementi strutturali, traducendoli in una linea dinamica e ondulata, con tratto «a frusta». Semplici figure sembravano prendere vita ed evolversi naturalmente in forme simili a piante o fiori.

Come movimento artistico l'Art Nouveau possiede alcune affinità con i pittori mw-gPreraffaelliti e mw-wSimbolisti, e alcune figure come mw-aAubrey Beardsley, mw-qAlfons Mucha, mw-gEdward Burne-Jones, mw-wGustav Klimt e mwaqaJan Toorop possono essere collocate in più di uno di questi stili. Diversamente dai pittori simbolisti, tuttavia, l'Art Nouveau possedeva un determinato stile visivo; e al contrario dei Preraffaelliti che prediligevano rivolgere lo sguardo al passato, l'Art Nouveau si formalizzava nell'adoperare nuovi materiali, superfici lavorate, e per l'astrazione al servizio del puro design.

Architettura

L'Art Nouveau in architettura e mwaqqdesign degli interni superò lo mwaqustoricismo mwaqyeclettico che permeava l'mwaqcetà vittoriana. Gli artisti dell'Art Nouveau selezionarono e modernizzarono alcuni tra gli elementi del mwaqgRococò,cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]cite-ref-19[19] come le decorazioni a fiamma e a conchiglia, al posto dei classici mwaruornamenti naturalistici vittoriani. Prediligevano invece la mwaryNatura per fonte di ispirazione ma ne stilizzarono evidentemente gli elementi e ampliarono tale repertorio con l'aggiunta di alghe, fili d'erba, insetti.cite-ref-20[20]
In definitiva il carattere più rivoluzionario della ricerca architettonica fu la completa rinuncia all'mwarwordine architettonico che nonostante alcuni sperimentalismi aveva conservato per tutto il XIX secolo il proprio ruolo dominante in tutto il panorama architettonico, non soltanto accademico. Tale rinuncia ebbe un carattere permanente e continuerà nel mwar0protorazionalismo e nel mwar4razionalismo.

Design e artigianato

Come per le altre forme d'arte, anche per design e artigianato dominano le forme organiche, le linee curve, gli ornamenti a predilezione vegetale o floreale. Le immagini orientali, soprattutto le stampe giapponesi, con forme altrettanto curvilinee, superfici illustrate, vuoti contrastanti, e l'assoluta piattezza di alcune stampe, furono un'importante fonte di ispirazione. Alcuni tipi di linee e curve divennero dei mwasccliché, poi adoperati dagli artisti di tutto il mondo. Altro fattore di grande importanza è che l'Art Nouveau -interpretando appieno il periodo di innovazione tecnologica ed industriale- non rinnegò l'uso dei macchinari come accadde in altri movimenti contemporanei come quello di mwasgArts and Crafts, ma questi vennero usati e integrati nella creazione dell'opera. In termini di materiali adoperati la fonte primaria furono certamente il vetro e il ferro battuto, anch'essi simbolo della modernità, portando a una vera e propria forma di scultura e architettura.

Nel settore dell'arredo e della produzione di mobili si distinsero i francesi mwasoEugène Vallin, Hector Guimard, mwassLouis Majorelle, l'austriaco mwaswJosef Hoffmann, l'italiano mwas0Carlo Bugatti, lo scozzese mwas4Charles Rennie Mackintosh, lo spagnolo Antoni Gaudí, unitamente ai già citati belgi Victor Horta, Paul Hankar, Gustave Serrurier-Bovy, Henry van de Velde le cui opere influenzarono una più vasta platea di mwas8ebanisti attivi a livello locale (mwataAuguste Metgé, ecc.).

Anche in Italia il mwatkLiberty si affermò nel disegno degli arredi; all'mwatoEsposizione internazionale di Milano del 1906 furono presentate numerose soluzioni di arredamento anche per alberghi che Ercole Arturo Marescotti descriveva così: «Come stile predomina il mwatsnouveau, camuffato talvolta in Enrico II, innestato al mwatwLiberty con una leggera punta al floreale. Questo mwat0nouveau style si attaglia certo ottimamente agli arredi degli alberghi, come pare in trionfo nei Comitati delle esposizioni italiane. Certo non richiede studi soverchi in disegnatori, genialità di scultori in legno, dovizia di legname. Ha un’apparenza simpatica, piacevole, gaia. Viola serenamente le antiche leggi di armonia e di statica, ma non ve lo fa capire. Il canterano scivola verso l'armadio e vi si fonde; le gambe dei tavolini disegnano dogli mwat4Y e delle mwat8K, allarmandosi sulla loro stabilità, ma l’aria circola liberamente e la polvere non si arresta e feconda parassiti in troppo classici rabeschi».cite-ref-21[21] La lavorazione del vetro fu un campo in cui questo stile trovò una libera e grandiosa forma espressiva come i lavori di mwauqLouis Comfort Tiffany a mwauuNew York o di mwauyÉmile Gallé e i mwaucfratelli Daum a mwaugNancy in Francia.

In mwavagioielleria l'Art Nouveau ne rivitalizzò l'arte, con la natura come principale fonte di ispirazione, arricchita dai nuovi livelli di virtuosismo nella smaltatura e nell'introduzione di nuovi materiali, come opali o pietre semipreziose. L'mwaveaperto interesse per l'mwaviarte giapponese e l'ancora più specializzato entusiasmo per la loro abilità nella lavorazione dei metalli, promosse nuove tematiche e approcci agli ornamenti. Per i primi due secoli l'accento fu posto sulle gemme, specialmente sul diamante, e il gioielliere o l'orafo si occupavano principalmente di incastonare pietre, per un loro vantaggio puramente economico. Ma ora stava nascendo un tipo di gioielleria completamente differente, motivato più da un artista-designer che da un gioielliere in sola qualità di incastonatore di pietre preziose.

Furono i gioiellieri di Parigi e Bruxelles che crearono e definirono l'Art Nouveau in gioielleria, e fu in queste città che vennero creati gli esempi più rinomati. La critica francese dell'epoca fu concorde nell'affermare che la gioielleria stava attraversando una fase di trasformazione radicale, e che il disegnatore di gioielli francese mwavqRené Lalique ne era il fulcro. Lalique glorificò la natura nella sua arte, estendendone il repertorio per includere nuovi aspetti — libellule o erba—, ispirati dall'incontro tra la sua intelligenza e l'arte giapponese.

I gioiellieri si dimostrarono molto acuti nel richiamarsi con il nuovo stile a una nobile tradizione guardando indietro, al mwavyRinascimento, con i suoi monili in oro lavorato e smaltato, e la visione del gioielliere come artista prima che artigiano. Nella maggior parte delle opere di quel periodo le pietre preziose retrocessero in un secondo piano. I diamanti furono per lo più utilizzati con un ruolo secondario, accostati a materiali meno noti come il vetro, l'avorio e il corno.

Letteratura e musica

Nel campo letterario, i caratteri più importanti sono: il preziosismo, l'mwavkesotismo, l'allusione a mwavomondi del passato, a civiltà mwavsormai scomparse (il mwavwMedioevo cavalleresco; le mwav0corti dei mwav4re Luigi in Francia; le monarchie orientali come quella mwav8cinese e quella mwawagiapponese; o mwaweluoghi immaginari), l'opposizione al mwawipositivismo e l'interesse verso la mwawmteosofia. Nella narrativa, rigetta il mwawqrealismo optando per la mwawunovella storica e il racconto di esperienze di mwawyallucinazioni e mwawcpazzia, sotto l'influenza anche della mwawgpsicoanalisi, per la descrizione di raffinati ambienti di mwawkBoemia, introducendo il personaggio della mwawodonna fatale che conduce gli uomini al piacere e alla morte.

In questa direzione si colloca anche l'esperienza musicale mwawwwagneriana, che soprattutto nel dramma mistico mwaw0mwaw4Parsifal, sua ultima opera, successiva alla tetralogia de mwaw8mwaxaL'anello del Nibelungo, preannuncia i caratteri dell'Arte Nuova, sia come mwaxelinguaggio musicale, sia come mwaxisoggetto, che come mwaxmscenografia. Alcuni critici quali Rubens Tedeschi e alcuni libri come il mwaxqDizionario dell'Opera di Piero Gelli affermano che la suggestione scenografica del secondo atto (il giardino di Klingsor) influenzò in qualche modo la nascita del cosiddetto “stile floreale”. Come scrisse mwaxuClaude Debussy - che pochi anni più tardi si distinse come protagonista sulla mwaxyscena musicale dell'Art Nouveau e dell'mwaxcImpressionismo - «il mwaxgParsifal è uno dei più bei monumenti sonori che siano stati elevati alla gloria della mwaxkmusica».

Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO

In questo paragrafo sono inseriti monumenti ufficializzati dall'Unesco, e aree storiche (perimetrate dalla stessa organizzazione) all'interno delle quali sono inserite opere d'arte totalmente o in parte riferibili allo stile Liberty: Trieste è una città nella quale hanno sede uffici dell'organizzazione internazionale dell'Unesco, ma non ha nessun bene inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità, mentre Palermo e Catania hanno monumenti singoli categorizzati dall'Unesco come testimonianze di altri periodi storico-artistici; architetture del primo Regno normanno della Sicilia per quanto riguardo il capoluogo siciliano, ed edifici della ricostruzione tardobarocca/settecentesca per la città etnea... ragion per cui inserirle in questo paragrafo (per quanto queste tre città italiane siano evidentemente imperniate di architetture Liberty e nelle quali l'Art Nouveau è stato fondamentale) è fuorviante!

Vari monumenti Liberty, grazie al loro valore culturale, sono stati riconosciuti dall'mwaxwUNESCO nell'elenco dei mwax0patrimoni dell'umanità: il mwax4centro storico di mwax8Riga, con «la più bella collezione di edifici Art Nouveau in Europa», nella lista per la «qualità e quantità della sua architettura Art Nouveau/Jugendstil»;cite-ref-22[22] mwayqquattro delle case di Bruxelles progettate da mwayuVictor Horta come «opere del genio creativo umano», «esempi eccezionali di arte e architettura Liberty che brillantemente illustrano il passaggio dal XIX al XX secolo di arte, pensiero e società»;cite-ref-23[23] e i lavori di mwayoAntoni Gaudí.cite-ref-24[24] Alcune testimonianze, anche notevoli, di arte e architettura floreale, sono presenti in altri beni mondiali inclusi dall'UNESCO, tra i numerosi mway8centri storici di mwazaIstanbul, mwazeVenezia, [[Trieste]], mwaziNapoli, mwazmRoma, [[Catania]], mwazqFirenze, [[Palermo]], mwazuSiracusa,cite-ref-25[25] mwazoRio de Janeiro, mwazsCittà del Messico, mwazwPraga, mwaz0Graz, mwaz4Riga, Cracovia, Salisburgo, mwaz8L'Avana, mwaaaPorto, mwaaeTbilisi, mwaaiSalamanca, mwaamValparaíso e mwaaqSan Pietroburgo.

Réseau Art Nouveau Network

Réseau Art Nouveau Network (RANN)cite-ref-26[26] è stata fondata nel 1999, dietro proposta del dipartimento dei siti storici e dei monumenti della regione di Bruxelles, da città europee con un ricco patrimonio Art Nouveau. Impresa e impegno sono i principali tratti distintivi della Rete; oltre a sostenere un approccio rigorosamente scientifico, mira a informare e sensibilizzare il grande pubblico sul significato culturale e sulla dimensione europea del patrimonio dell’art nouveau.cite-ref-27[27]

Nel 2022 la rete è composta dalle seguenti città europee:cite-ref-28[28]

mwabuVienna, mwabyBruxelles, mwabcMons, mwabgParigi, mwabkNancy, mwaboBad Nauheim, mwabsDarmstadt, mwabwWiesbaden, mwab0Budapest, mwab4Seghedino, mwab8Palermo, mwacaRiga, mwaceÅlesund, mwaciAveiro, mwacmOradea, mwacqSubotica, mwacuLubiana, mwacyAlcoi, mwaccBarcellona, mwacgTerrassa, mwackLa Chaux-de-Fonds.

L'unica città extraeuropea è mwacsL'Avana.

Riviste

• mwadkL'art moderne, mwadoBruxelles, dal 1881;
• mwadwmwad0La revue blanche, mwad4Parigi, 1889-1903;
• mwaeamwaeeJugend, mwaeiMonaco di Baviera, 1892-1940;
• mwaeqThe Studio, mwaeuLondra, dal 1893;
• mwaecVan Nu en Straks, mwaegBruxelles, 1893-1901;
• mwaeoThe Chap-Book, mwaesChicago, 1894-1898;
• mwae0Pan, mwae4Berlino, 1895-1900;
• mwafaRevue du Bresil - mwafeFrance, 1896-1900;
• mwafmmwafqEmporium, mwafuBergamo, 1895-1964;
• mwafcmwafgSimplicissimus, mwafkMonaco di Baviera, 1896-1944;
• mwafsmwafwVer Sacrum, mwaf0Vienna, 1898-1903;
• mwaf8mwagaMir iskusstva, mwageSan Pietroburgo, 1899-1904;
• mwagmJoventut, mwagqBarcellona, 1900-1906;
• mwagyNovissima, albo d'arti et lettere, mwagcMilano, 1901-1910;
• mwagkmwagoL'Assiette au Beurre, Parigi, 1901-1912;
• mwagwLa Sicile illustrée, mwag0Palermo, 1904-1911.

Principali esponenti dell'Art Nouveau

Tra i protagonisti dell'Art Nouveau è possibile citare:

Architettura

• mwaieRaimondo D'Aronco (mwaii1857-mwaim1932)
• mwaiuPietro Fenoglio (mwaiy1865-mwaic1927)
• mwaikErnesto Basile (mwaio1857-mwais1932)
• mwai0Giovanni Battista Bossi (mwai41864-mwai81924)
• mwajeÉmile André (mwaji1871-mwajm1933)
• mwajuJules Brunfaut (mwajy1852-mwajc1942)
• mwajkAugust Endell (mwajo1871-mwajs1925)
• mwaj0Antoni Gaudí (mwaj41852-mwaj81926)
• mwakeHector Guimard (mwaki1867-mwakm1942)
• mwakuJosef Hoffmann (mwaky1870-mwakc1956)
• mwakkVictor Horta (mwako1861-mwaks1947)
• mwak0Charles Rennie Mackintosh (mwak41868-mwak81928)
• mwaleGiuseppe Sommaruga (mwali1868-mwalm1928)
• mwaluGino Coppedè (mwaly1866-mwalc1927)
• mwalkLouis Sullivan (mwalo1857-mwals1917)
• mwal0Otto Wagner (mwal41841-mwal81918)
• mwameJoseph Maria Olbrich (mwami1867-mwamm1908)
• mwamuMichail Osipovič Ėjzenštejn (1867-1921)
• mwamcSilvio Gambini (1877-1948)
• mwamkJean-Émile Resplandy (1866-1928)
• mwamsVladislav Gorodetsky (1863-1930)
• mwam0Henry van de Velde (1863–1957)
• mwam8Gavriil Baranovskiy (1860-1920)
• mwaneVirginio Colombo (1885–1927)
• mwanmJosef Fanta (1856-1954)
• mwanuWaldemar Wilenius (1868–1940)
• mwancÖdön Lechner (1845–1914)

Pittura, illustrazione, grafica, pubblicità

• mwansAubrey Beardsley (mwanw1872-mwan01898)
• mwan8Pierre Bonnard (mwaoa1867-mwaoe1947)
• mwaomMario Borgoni (mwaoq1869-mwaou1936 circa)
• mwaocWilliam Bradley (mwaog1868-mwaok1962)
• mwaosWalter Crane (mwaow1845-mwao01915)
• mwao8Adolfo De Carolis (mwapa1874-mwape1928)
• mwapmEttore De Maria Bergler (mwapq1850-mwapu1938)
• mwapcEugène Grasset (mwapg1841-mwapk1917)
• mwapsFerdinand Hodler (mwapw1853-mwap01918)
• mwap8Adolf Hohenstein (mwaqa1854-mwaqe1928)
• mwaqmGustav Klimt (mwaqq1862-mwaqu1918)
• mwaqcFernand Khnopff (mwaqg1858-mwaqk1921)
• mwaqsKarl Wilhelm Diefenbach (mwaqw1851–mwaq01913)
• mwarePrivat-Livemont (mwari1861-mwarm1936)
• mwaruGiovanni Maria Mataloni (mwary1869-mwarc1944)
• mwarkFrances Macdonald (mwaro1873-mwars1921)
• mwaseAlfons Mucha (mwasi1860-mwasm1939)
• mwaskAleardo Terzi (mwaso1870-mwass1943)
• mwas0Jan Toorop (mwas41858-mwas81928)
• mwateEliseu Visconti (mwati1866-mwatm1944)
• mwatuEdmund Dulac (mwaty1882-mwatc1953)
• mwatkMarcello Dudovich (mwato1878-mwats1962)
• mwat0Leopoldo Metlicovitz (mwat41868-mwat81944)
• mwaueArchibald Knox (1864-1933)
• mwaumSalvatore Gregorietti (1870-1952)
• mwauuCesare Saccaggi (1868-1934)
• mwaucAlberto della Valle (1851-1928)
• mwaukWinsor McCay (1869-1934)cite-ref-coupdefouet-29-0[29]

Mobili, arredamento, interni

• mwaveErnesto Basile (mwavi1857-mwavm1932)
• mwavuVittorio Ducrot (mwavy1867-mwavc1942)
• mwavkCarlo Bugatti (mwavo1856-mwavs1940)
• mwav0Eugène Gaillard (mwav41862-mwav81933)
• mwaweLouis Majorelle (mwawi1859-mwawm1926)
• mwawuCharles Plumet (mwawy1861-mwawc1928)
• mwawkMichael Thonet (mwawo1796-mwaws1871)
• mwaw0Henry van de Velde (mwaw41863-mwaw81957)
• mwaxeRichard Riemerschmid (mwaxi1868-mwaxm1957)
• mwaxuArchibald Knox (1864-1933)
• mwaxcSalvatore Gregorietti (1870-1952)

Gioielli

• mwaxsTiffany & Co., azienda fondata da mwaxwCharles Lewis Tiffany nel 1837 a mwax0Broadway
• mwax8Peter Carl Fabergé (1846-1920)
• Henry Vever (1854-1942)
• Theodor Fahrner (1859-1919)
• mwaymRené Lalique (1860-1945)
• mwayuAlfons Mucha (1860-1939)
• Georges Fouquet (1862-1957)
• mwaygCharles Robert Ashbee (1863-1942)
• mwayoArchibald Knox (1864-1933)
• Georg Jensen (1866-1935)
• Lluís Masriera (1872-1958)

Lavorazione del vetro

• Daum - famiglia di artisti vetrai (Auguste, Antonin, Jean e Paul)
• François Décorchemont (mwaze1880-mwazi1971)
• mwazqÉmile Gallé (mwazu1846-mwazy1904)
• mwazgRené Lalique (mwazk1860-mwazo1945)
• mwazwLouis Comfort Tiffany (mwaz01848-mwaz41933)
• Almaric Walter (mwa0a1870-mwa0e1959)
• mwa0mArchibald Knox (1864-1933)
• mwa0uSalvatore Gregorietti (1870-1952)

Murali e mosaici

• mwa0kGustav Klimt (mwa0o1862-mwa0s1918)
• mwa00Privat-Livemont (mwa041861-mwa081936)
• mwa1eGabriele van Dievoet (mwa1i1875-mwa1m1934)

Altre arti decorative

• mwa1cCharles Robert Ashbee (mwa1g1863-mwa1k1942) - argentiere, scrittore, architetto
• mwa1sSamuel Bing (mwa1w1838-mwa101905) - mercante e critico d'arte
• mwa18Galileo Chini (mwa2a1873-mwa2e1956) - pittore, grafico, architetto, scenografo e ceramista
• Albert Dammouse (mwa2m1848-mwa2q1926) - scultore, decoratore e ceramista
• mwa2yAlessandro Mazzucotelli (mwa2c1865-mwa2g1938) - artista del mwa2kferro battuto
• mwa2sHermann Obrist (mwa2w1863-mwa201927) - ceramista e disegnatore
• mwa28Philippe Wolfers (mwa3a1858-mwa3e1929) - scultore, argentiere e orafo
• mwa3mArchibald Knox (1864–1933) - argentiere, orafo, pittore, decoratore, grafico e ideatore di mwa3qcaratteri

Letteratura contemporanea o legata all'Art Nouveau [ 30 ]

Si espresse principalmente nella fine del mwa4edecadentismo e dell'mwa4iestetismo, nelle mwa4mavanguardie come il mwa4qfuturismo e l'mwa4uespressionismo e sotto l'influenza della mwa4ypsicoanalisi di mwa4cSigmund Freud (es. il primo mwa4gsurrealismo in letteratura). I principali letterati influenzati dall'estetica e dallo stile artistico del periodo Nouveau furono:

• mwa4sFilippo Tommaso Marinetti (iniziò come poeta mwa4wLiberty in francese, prima di fondare il futurismo)
• mwa44Gabriele D'Annunziocite-ref-raimondi-31-0[31] (specialmente prima della sua adesione al mwa5msuperomismo mwa5qnietzschano, e in particolare nel mwa5umwa5yPoema paradisiaco e nei romanzi)
• mwa5gPaul Verlainecite-ref-raimondi-31-1[31]
• mwa6aItalo Svevo
• mwa6qStefan Zweig
• mwa6yDino Campana
• mwa6oFranz Kafka
• mwa6wOscar Wilde
• mwa64Ernest Dowson
• I mwa7acrepuscolari (es. mwa7eGuido Gozzano, mwa7iSergio Corazzini, il primo mwa7mCorrado Govoni e mwa7qMarino Moretti)
• mwa7yGiovanni Pascolicite-ref-32[32]
• mwa7wAldo Palazzeschi (inizialmente)cite-ref-33[33]
• mwa8iJules Vernecite-ref-34[34]
• mwa8oWinsor McCay (cartonista americano, pioniere nell'mwa8sambito dei fumetti, le cui opere sono ricordate come ricche di elementi e poetica liberty)cite-ref-coupdefouet-29-1[29]

Galleria d'immagini

Note

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Bibliografia

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Collegamenti esterni

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• mwbfm(EN) mwbfqPagina sull'Art Nouveau sul sito ufficiale del mwbfuVictoria and Albert Museum.